852. Partecipazione fluida
Costruire spazi quando sembra non esserci spazio. Learning More Festival 2026, Referendum, In gioco con papà e un libro assolutamente da leggere!
Se è la prima volta che leggi questa newsletter, racconto cosa è in fondo
Usassi Agenti AI per scrivere questa newsletter, l’avrei mandata mesi fa e con più regolarità. Ma amo scrivere a mano. Penso che le attività creative, intellettuali e sociali siano la nostra migliore possibilità umana e quindi prendiamoci per quello che siamo.
Il tema di questa settimana è abbastanza ampio ed è nato da questo incontro che vi racconto. E anche dagli imminenti appuntamenti che vi segnalo.
🟧 La partecipazione fluida
Non è che la gente non partecipa. Partecipa in modo intermittente, tematico, pragmatico. È una trasformazione antropologica, non solo politica.
Ho partecipato (non potevo fare altrimenti) alla giornata della Partecipazione in Emilia Romagna, una regione che su questi temi sta sperimentando molto ed è oggettivamente avanti, dove assessori e amministratori da tutta Italia si sono confrontati su una domanda semplice e difficile: perché la partecipazione tradizionale sta calando? E cosa stiamo facendo per agevolarla?
Il dato più evidente è l’affluenza alle elezioni, ma il fenomeno è più ampio.
Non esiste quasi più una partecipazione costante, radicata, identitaria, “militante” nel senso novecentesco del termine o come avveniva fino a pochi decenni fa (io stesso arrivo da un movimento (umanista) militante e si può dire che da inizio 2000 tutto è cambiato).
Oggi le persone entrano ed escono dai processi collettivi. Si attivano su un tema preciso, su una battaglia concreta, su qualcosa che tocca la loro vita.
È fluida perché
si muove per progetti, non per sigle
si attiva quando percepisce impatto reale
ha una dimensione mutualistica: aiutare gli altri ma anche sentirsi utili, competenti, presenti
chiede tempi ed energie compatibili con vite già sature e consumate (ne parleremo presto di attention economy)
Il problema non è che le persone non vogliono partecipare: il problema è che spesso non trovano spazi accessibili e forme adeguate, e se la partecipazione è cambiata non possiamo usare gli stessi contenitori di trent’anni fa..
E allora dovremmo chiederci: come si progettano infrastrutture per questa partecipazione fluida?
infrastrutture fisiche: luoghi, spazi, momenti
infrastrutture organizzative: processi, ruoli, metodi
infrastrutture digitali: piattaforme, community, strumenti di collaborazione
Queste infrastrutture le possono costruire e promuovere la Cosa Pubblica o volontari ed enti particolarmente proattivi e capaci.
Questo è il lavoro a in cui sono impegnato e invito a collaborare. Nei prossimi mesi ci sarà occasione per approfondire il tema e gli strumenti.
🟧 Learning More 2026: la partecipazione è in gioco
Tutti gli eventi che vi propongo hanno una cosa in comune: il gioco come infrastruttura di partecipazione.
Anche quest’anno curerò e modererò al Learning More Festival una serie di eventi in area Game Based Learning, ovvero sull’intersezione tra giochi, didattica, partecipazione, coinvolgimento.
Scrissi già sull’👉🏼 edizione 2023 e 👉🏼 edizione 2024
Quest’anno abbiamo aggiunto una bella novità che spero tutti i Festival copieranno: dare seguito a tutti gli incontro con uno spazio virtuale dove accedere ai materiali dell’evento (slides, citazioni, video) e discuterne tra i partecipanti e i relatori.
Elenco qui alcuni dei 120 eventi particolarmente amici che si svolgeranno a Modena da venerdì 20 a domenica 22 (ogni titolo è un link per approfondire e iscriversi)
▶️ Elena Del Fante e Mariarosaria Nardone: Videogiocare insieme: oltre paure e luoghi comuni
Da sempre la nostra specie trasmette saperi, valori e competenze attraverso le storie: giocando con i miti e le storie più antiche possiamo parlare di prepotenza e di potere, di risate e di amore, di guerre e cosmologia.
E chi non segue Beniamino e i suoi giochilli quotidiani su 👉🏼 Facebook.. non sa cosa si perde!
▶️ Raffaele Guazzone: Insegnare la storia con le tecnologie
Come insegnare la storia con le tecnologie? Dopo aver analizzato la genesi e l’impatto dei meme sulla comunicazione contemporanea, verranno sperimentate alcune soluzioni per creare laboratori con i meme ed inserirli all’interno della programmazione didattica.
▶️ Gianluca Daffi: Il ruolo del gioco a scuola per gestire le classi difficili
NB: con Gianluca abbiamo iniziato il progetto In gioco con papà e stiamo organizzando la terza edizione… leggi sotto
▶️ Andrea Ligabue e Glauco Babini: Portare il gioco in classe: dal coding alla ludic history
Quali giochi usare e come gestire gruppi per affrontare temi di STEM / Coding o di Storia / Educazione Civica in classe?
Aggiungo che con Andrea e Glauco (direttori artistici del PLAY FESTIVAL) si sta organizzando una bella mostra esperienziale per la prossima edizione del 22 maggio… ne riparleremo
🟧 Didacta Italia a Firenze 11/13 Marzo
Anticipo che sarò anche al Didacta con dei laboratori su giochi e partecipazione.
🟧 Referendum costituzionale: cosa fare?
Mi sto adoperando per aiutare l’organizzazione di eventi informativi su questo importante Referendum. Ma prima di decidere cosa votare, bisogna decidere DI andare a votare.
E ricordando che è un Referendum SENZA QUORUM, quindi anche un solo in voto in più, conta
Purtroppo non è passata la richiesta di poter far votare i fuori sede (ce ne sono 5 milioni) e per questo una possibilità è il diventare rappresentante di Lista. Solo in 120.000 potranno iscriversi, ma meglio di niente!
Se interessa si può farlo con:
🟧 In gioco con Papà 2026
Giochi da tavolo… giochi da tavolo ovunque!
Sabato 21 e Domenica 22 marzo torna la 3ª edizione di “In gioco con papà”: una giornata nazionale di gioco e sensibilizzazione sui disturbi del neurosviluppo, per promuovere inclusione, relazione e comunità attraverso il gioco condiviso tra adulti e bambini. Un evento diffuso: ogni città può attivarsi e organizzare tavoli di gioco, momenti di incontro e spazi inclusivi per bambini e ragazzi.
Possono aderire e organizzare: biblioteche, associazioni, cooperative, enti locali, gruppi di volontari, realtà educative e culturali. Bastano poche persone, un po’ di spazio e la voglia di mettersi in gioco: la rete fornisce materiali, indicazioni e supporto.
Info e adesioni: https://ingiococonpapa.github.io
PS: Negli ultimi due anni a Firenze lo abbiamo fatto alla Casa del Popolo di Settignano (di cui tra l’altro da 5 anni ne scrivo la newsletter)
🟧 Consigli di lettura
Project Hail Mary di Andy Weir è il libro che avrei voluto regalare a Natale ma era in ristampa ovunque, è appena tornato disponibile.
A marzo/aprile esce il film, e sarà un filmone. Vi invito a NON GUARDARNE il trailer, ma di correre a leggere il libro senza alcuno spoiler.
Un romanzo di fantascienza, ma che ha molta più scienza di quanto si possa immaginare (l’autore aveva già scritto The Martian), ma anche filosofia, psicologia, sociologia, politica, ingegneria (tanta ingegneria).
Regaliamolo subito ai nostri figli e nipoti, o amici. Leggiamolo anche noi.
Cosa è questa newsletter?
Una risposta più elaborata è qui sul sito ma ora la racconto in modo nuovo:
Viviamo in un tempo in cui tutto sembra sul punto di crollare. La geopolitica instabile. Il clima cambia sotto i nostri occhi. Le tecnologie entrano nelle nostre menti prima ancora che capiamo come funzionano.
Possiamo reagire in tre modi: negare, lamentarci, oppure partecipare.
Non abbiamo il controllo del mondo intero ma abbiamo sempre il controllo di una cosa: dove mettiamo la nostra energia (mentale innanzitutto).
Partecipare significa questo: mettere tempo, competenze, cura, presenza nei luoghi che abitiamo, nella scuola, nel quartiere, nelle comunità digitali, nei referendum, nei giochi condivisi, nelle idee che coltiviamo.
Il mondo attuale per come lo conosciamo sta crollando, e non possiamo salvare tutto. Ma possiamo non restare spettatori! E sopratutto imparare a suonare uno strumento musicale e cantare liberamente.




















Hello, Stefano. A Firenze e in diverse città italiane con SFC italia costola italiana di smartphone free childhood, stiamo lavorando sulle comunità come luogo di partecipazione e accompagnamento alla vita nel mondo digitale. Magari ci incrociamo, in qualche modo….